sabato 2 settembre 2017

domenica 20 agosto 2017

La rimozione del passato per distruggere la Storia (e le radici) dei Popoli

In questo momento storico credo sia utile rileggere un grande classico come ‘1984’ di Orwell, opera decisamente molto attuale. Nel romanzo si può evincere chiaramente l’angoscia provocata dalla totale dominazione sui cittadini e dalla manipolazione delle menti della popolazione effettuate dalla dittatura in carica. Tutto è spiato, controllato, manipolato. Specie la Storia, il passato. Esiste un Ministero della Verità (…) che si occupa della propaganda e che opera una costante opera di revisione storica, tramite mistificazioni e inganni, per sostenere l’attuale regime: CHI CONTROLLA IL PASSATO CONTROLLA IL FUTURO, CHI CONTROLLA IL PRESENTE CONTROLLA IL PASSATO! Sono vietate tutte le forme di ‘libero pensiero’ tranne la dottrina imposta (come il ‘politically correct’ di oggi?), mentre tutto il resto viene censurato e indicato (e punito) come PSICOREATO! Già nell’opera ‘In una boccata d’aria’ (1939) Orwell indicava l’eroe-antieroe proiettato contro gli effetti disumanizzanti del “progresso”: solo alla conservazione della memoria, al senso di continuità con il passato vengono attribuiti valori d’antidoto contro l’alienazione incombente!

Non è difficile vedere all’opera oggi forze tese a cancellare il passato per legittimare (e imporre) il proprio potere e il proprio dominio sulle società odierne. In diverse parti del mondo, dai territori controllati dall’Isis agli Stati Uniti, forze contro la Libertà tentano di rimuovere il passato per costruire una realtà alternativa (Bipensiero?) basata sulla loro visione, tentando in tal modo di negare il libero arbitrio. La questione importante è: oggi tocca a queste statue, ma domani a chi toccherà? Esprimere un parere contrastante con le ‘idee’ dominanti diventerà un crimine un domani?





venerdì 28 luglio 2017

Disoccupati in Italia, le cifre REALI: 7,7 milioni!

Elevata disoccupazione. E in aggiunta boom di senza lavoro 'CRONICI', ossia di lunga data (da più di un anno, gente che, essendo in genere oltre i 40 anni, ormai non ha quasi più possibilità di trovare un altro impiego. L'Italia ha un numero di SCORAGGIATI tre volte più grande della media europea, una cosa folle!). In tutto 7 milioni e 700mila italiani! Questi i dati mostrati dalle analisi del CSC, il Centro Studi di Confindustria. A conferma che le cifre ufficiali sulla disoccupazione, che parlano a maggio di 2.927.000 persone, sono e restano fortemente sottostimate e danno un'immagine falsata della situazione occupazionale italiana. Il che si traduce poi in politiche sociali errate e non assolutamente in grado di affrontare correttamente il problema. Facendo pensare che forse tale problema non lo si vuole risolvere, forse a qualcuno fa comodo così, con tanta manodopera disperata e disposta a tutto. l'Italia resta uno dei pochi paesi europei a non disporre di un Reddito Minimo Garantito e di misure di welfare di lungo periodo, nel mentre vengono fatte circolare insulse leggende -italiani choosy e senza voglia di lavorare- con contorno di crescita continua di suicidi (età media: 40 anni) e, assolutamente incomprensibile, progetti di inserire con corsie privilegiate centinaia di migliaia di 'profughi' e immigrati in un mercato del lavoro che ormai non da più lavoro!


lunedì 24 luglio 2017

Sostituire i lavoratori italiani. Questo il vero scopo dell’immigrazione. Come da voleri della Trilateral!

Per ora, come si fa ormai da qualche anno, si continua a farli arrivare. Un flusso senza fine. Ma si sta già anche lavorando, all’interno delle ristrette consorterie che tirano le fila, per andare oltre. Già si guarda al domani. L’occasione è ghiotta! Per questo non ci stupisce l’intervento di ieri sulle pagine del Corriere della Sera di Paolo Magri, vicepresidente e direttore dell'Ispi e professore di Relazioni internazionali alla Bocconi, che è anche segretario italiano della Commissione Trilateral (e che è il personaggio per la cui presenza all’evento eporediese dei 5 Stelle avevamo protestato qualche tempo fa!): “Dobbiamo formarli”! Eh si, formare tutti gli immigrati, regolarizzare anche i clandestini e dar loro lavori socialmente utili, negati a milioni di italiani, che sempre più restano senza lavoro, senza reddito e senza nessuna forma di aiuto, visto che, ci dicono i progressisti del PD -senza repliche da parte dei vari partiti e partitelli d’opposizione, compresi quelli autoproclamatosi ‘sovranisti’, ormai totalmente svenduti ai voleri degli imprenditori- aiutare i disoccupati italiani sarebbe ‘assistenzialismo’! Un business enorme, tutto finanziato con i soldi pubblici (che finirebbero in privatissime tasche), quelli che vengono criminalmente lesinati agli italiani senza lavoro!

In modo da chiudere il cerchio: spingerli a emigrare (mettendogli in testa lo stile di vita occidentale basato sul consumismo esasperato, su cui presto torneremo con un articolo apposito), accoglierli, mantenerli (con enormi profitti per taluni), formarli e introdurli sul mercato del lavoro (anche grazie a sgravi fiscali e politiche apposite, tanto ormai in Italia imprenditori e imprese assumono solo e unicamente per tali motivi), sostituendo progressivamente gli italiani, ormai relegati al rango di cittadini-spazzatura, come è possibile vedere per l’attenzione che ricevono i 7,7 milioni di disoccupati (cifra certificata da Confindustria), ossia il nulla più assoluto a destra come a sinistra.

Già qualche giorno fa sulle pagine del quotidiano La Verità è apparso un interessante articolo che mostrava i progetti che vengono portati avanti dall’attuale governo progressista (e che sicuramente verrebbero attuati anche da un eventuale governo di centro-destra, essendo anch’essi, come la sinistra, seguaci del libero mercato, l’ideologia dominante del mondialismo): fornire loro non solo formazione e lavoro, con contorno di voucher, indennità di frequenza (che gli italiani non vedono più neppure quando seguono gli inutili corsi negli italici call center per poi ricevere contratti di 1 settimana quando va bene) e tessere dei trasporti pubblici, ma anche le case! Eh si, il pacchetto deve essere completo, socializzando i costi e privatizzando i profitti. Come piace ai criminali della Trilateral!



giovedì 20 luglio 2017

Neoliberismo, istigazione al suicidio!

Ennesimo suicidio di un italiano 40enne che ha perso il lavoro. E' successo a Villanuova sul Clisi, in provincia di Brescia, nel nord 'ricco' e industriale. Nord che sempre più si trova a fare i conti con storie simili. Storie che però passano perlopiù sotto silenzio, ignorate o volutamente poco considerate. Eh si, nulla deve contraddire la 'realtà' diffusa dai media asserviti alle oligarchie mondialiste, che parlano di un paese a cui servono 'milioni di immigrati' da inserire nel mondo del lavoro altrimenti si rischiano pericoli immensi! 



Nel frattempo in Italia 7,7 milioni di disoccupati restano ai margini, dimenticati da tutti, a destra come a sinistra, dove ormai si pensa solo più a imprenditori, banchieri, immigrati e a lobby di capricciosi privilegiati. Gli italiani non privilegiati non interessano ormai più a nessuno. I vari governi che si susseguono, specie quelli progressisti/centro-sinistra, prendono posizione netta contro ogni tipo di Reddito Miinimo Garantito per chi perde il lavoro, mentre non pongono limiti alle risorse da destinare a Confindustria, PMI, imprenditori, coop e immigrati. E gli italiani che perdono il lavoro e che a 40 anni ormai sono considerati 'vecchi e inutili' da un sistema economico schizofrenico e drogato di sussidi e sgravi statali? Che si suicidino, senza troppe storie! 




venerdì 14 luglio 2017

Un quadro sociale DESOLANTE!

La povertà in Italia non scende. Anzi. La fotografia dell'Istat è impietosa. Dopo anni di Jobs Act e misure precarizzanti continue favorevoli unicamente alla casta degli imprenditori, i dati mostrano il volto di una Nazione in cui ormai una quindicina di milioni di persone, italiani, sono stabilmente e irrimediabilmente ancorate ad una condizione di povertà. Cifre che, come ormai ribadiamo da anni, sono destinate ad aumentare!
Il fatto che i dati non mostrino impennate nei numeri, ma bensì una stabilizzazione costante e in lenta crescita, non deve far ben sperare né gioire (come leggiamo in certi comunicati di governativi e finta opposizione). Questa gente non ha ancora capito che il problema NON E' LEGATO A QUESTIONI CONTINGENTI, MA ORMAI E' STRUTTURALE!
Non è più tempo di aspettare improbabili e 'riprese' economiche che, sappiatelo, NON CI SARANNO MAI PIU'. 
L'Italia ha fatto le sue scelte SBAGLIATISSIME agli inizi degli anni '90, optando per un modello di 'sviluppo' (ma si può definire tale?), il famigerato 'modello nord-est', incentrato unicamente sulle piccole imprese, con l'abbandono totale della grande industria (errori che paesi come la Germania si sono ben guardati dal fare) e, peggio ancora, del mercato interno, per privilegiare -come una repubblica delle banane qualunque o in stile staterello africano- unicamente l'export. E' ovvio che in un sistema tale agli imprenditori freghi poco o nulla del benessere della popolazione autoctona, tanto il loro focus è unicamente sulle esportazioni e sull'avere a disposizione milioni di precari, schiavi e legioni di lavoratori a costi sempre più bassi. Il che permette di comprendere come mai governi sempre più confindustriali, di 'destra' neoliberista o di sinistra 'progressista' (due facce della stessa medaglia) facciano entrare in Italia milioni di immigrati economici!
 A riprova di tale scatafascio anche i recenti dati sui consumi, che crollano irrimediabilmente (con seguito di chiusure di negozi, attività che sbaraccano e ulteriori senza lavoro), segno che con l'aumento di poveri, precari, senza lavoro e senza welfare (l'Italia ultima in Europa per tale aspetto, una vergogna!) il ciclo econonico è destinato a peggiorare per tutti!

Le soluzioni? Difficile da dire. Senza dubbio si dovrebbe iniziare con un giro di vite sulla precarietà (ossia l'esatto opposto di quanto fatto finora) e con l'introduzione di un Reddito Minimo Garantito per tutti gli italiani senza lavoro che sostituisca tutte le altre forme -inefficienti e costose- di presudo-welfare utilizzate finora, che non hanno portato a niente!
In aggiunta, introduzione di dazi doganali sulle merci provenienti da paesi dove è praticamente legale lo sfruttamento del lavoro (tanto tutti si sa che è così e ben si sa di quali paesi si parla...) e introduzione di tasse aggiuntive per gli imprenditori che utilizzano stranieri a fronte di milioni di italiani senza lavoro. Insomma, riportare la Comunità Nazionale al centro della politica, scaricando gli interessi di ristrette oligarchie di privilegiati!